25° anniversario del Progetto Erasmus

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Si avvicina il 25° anniversario del progetto Erasmus, e io non posso che sorprendermi nel constatare che esso coincide con il 10° anniversario della conclusione del mio Erasmus a Parigi.

Ai tempi, ero io ad averne festeggiati 25, di anniversari.

E, a ben pensarci, il lavoro che oggi faccio, lo faccio più grazie alle lingue che parlo che non alla filosofia che per 10 anni ho appassionatamente studiato.

Erasmo, dunque, è un nome che anche per me - philosophus interruptus per mano altrui - si lega meno a un tale di Rotterdam (città da me visitata in quello stesso periodo, peraltro) che non alla vita un po' bohèmienne spesa nelle chambres de bonne parigine da 9mq-lordi-se-sei-fortunato.

Ecco, l'unica ragione che ancora oggi trovo per ringraziare l'odiato e miserabile Dipartimento di Filosofia dell'Università degli Studi Roma Tre è questa: avermi dato l'occasione di abbandonare i suoi grigi e stantii corridoi, fra il 2001 e il 2002, in favore dei vicoli angusti e degli sconfinati boulevards de la Ville Lumière.

Ma forse, anche per questo dovrei esser grato più che altro a Jacques Derrida.

Jacques Derrida

E a me stesso.